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pensierosuperficiale "I pensieri periscono, come gli uomini". (Marguerite Yourcenar)
Carta Canta, nuvole parlanti e note musicali
post pubblicato in CulturaSpettacolo, il 23 marzo 2015

Il nuovo progetto dei Raggi Fotonici ripercorre la storia della musica popolare italiana attraverso i brani che i grandi autori (tra gli altri: Lucio Dalla e Sergio Endrigo) hanno dedicato agli Eroi disegnati. Un libro, un cd e un tour teatrale per celebrare ancora una volta il mondo della Fantasia.



di Hermes Pittelli ©

 

 I fumetti e i disegni animati non finiscono mai di rivelare segreti.

Mirko Fabbreschi, in arte Capitan Fotonik, fondatore e leader della cartoon band Raggi Fotonici, lo sa e da un decennio almeno (su quasi 20 anni di attività artistica), è diventato alfiere instancabile di un viaggio filologico nella storia, non solo delle sigle e colonne sonore delle nuvole parlanti e della loro trasposizione su pellicola, ma anche degli Autori e delle professionalità che si celano dietro un’attività che, solo in superficie, può apparire ‘leggera’. 

Edoardo Bennato cantava sardonico a proposito della pop music: “sono solo canzonette”; Mirko e la sua band (Laura Salamone e Dario Sgrò, nucleo storico; al quale si sono aggiunti ormai in pianta stabile Laura Piccinetti, Sonia Scialanca, Alessandro Accardi e Bernardo Nardini) potrebbero intonare allo stesso modo “sono solo scarabocchi”, ma...

In questo nuovo progetto, ora anche show teatrale ‘interattivo’, presto nei teatri della Penisola dopo il trionfale debutto all’Auditorium di Roma (ormai seconda casa dei Raggi Fotonici), nato grazie anche alla casa editrice Lavieri e all’etichetta discografica Millesuoni, Capitan Fotonik  rivela che i fumetti parlano, certo, e molto spesso, cantano!

Il legame tra fumetto e canzone è forte e inscindibile, più di quanto si possa immaginare.

I personaggi delle strisce si cimentano volentieri con il pentagramma – es: Schroeder dei Peanuts suona Beethoven su un pianoforte giocattolo; Chico il messicano, inseparabile spalla nobile e comica di Zagor, compone alla chitarra divertenti ‘stornelli’ di frontiera nord americana – così, gli autori della musica, per passione e riconoscenza, sono stati spesso ispirati dagli eroi cartacei e hanno dedicato loro centinaia di brani.

Molte copertine di dischi campioni di vendite sono state disegnate da celebri fumettisti e molti musicisti sono a loro volta disegnatori; spesso anche gli autori di comics suonano e si divertono a cantare con gruppi di amici; una vera e continua contaminazione culturale tra i due mondi!

Chi rammenta Betty Curtis che intona una ballata romantica (appassionata e un po’tremebonda) al tenebroso ladro Diabolik? O i Nomadi di Augusto Daolio che raccontano un Gordon (Flash) perduto dalla sua ossessione per l’esplorazione del cosmo? O una irresistibile versione punk della sigla di Spiderman eseguita da quei ‘matti’ dei Ramones?

Restando agli anni ’60, tutti almeno una volta, hanno danzato sfrenati sulle note di Speedy Gonzales,  il topolino messicano più simpatico e veloce del mondo, nella cover italo-partenopea di Peppino di Capri

La lista è davvero lunga e per forza di cose incompleta: si va da Fumetto firmata da Lucio Dalla, alla Kryptonite di Ivan Graziani, dall’ironica Meglio Topolino di Edoardo Bennato, all’efferato crimine, perpetrato dal marketing patinato, di Hanno ucciso l’Uomo Ragno degli 883 (oggi, solo Max Pezzali), dallo Stress da lupo (Alberto) di Gianna Nannini, al Braccio di Ferro, celebrato come uomo e non come pezzo di cartone, dal vero Bersani, cioè Samuele; dal Vil Coyote, sfortunato ma umanissimo di Eugenio Finardi, allo Zagor solitario che patisce Freddo cane in questa palude per ‘colpa’ del Ligabue nazional-popolare, per concludere in gloria con la divertente nuova canzone delle  onomatopee (utilizzate da grandi poeti: Pascoli, Palazzeschi, D’Annunzio, Marinetti…) che fungono da effetti sonori delle strisce, Kaboom firmata dai Raggi Fotonici; un omaggio alla sigla composta da Franco Godi per SuperGulp, trasmissione rivoluzionaria di Guido De Maria e Giancarlo Governi, folli visionari, capaci di portare e rendere ‘vivi’ i Fumetti in tv negli anni ‘70. 

Tutti questi brani fanno parte del cd allegato all'agile e accattivante volume.

La narrazione del libro è ora divenuta uno spettacolo teatrale itinerante (prossime tappe a Caltagirone, per il Kalta Comics, e il 30 maggio a Narni, per l’evento Nera d’Inchiostro e presto molte date nel resto della Penisola), multimediale e interattivo. Gli snodi fondamentali sono interpretati e raccontati da Cristina Poccardi, attrice spigliata che irradia energia positiva a profusione, e dal celebre Fabrizio Mazzotta, attore doppiatore nonché disegnatore; mentre il repertorio musicale è ovviamente affidato ai Raggi Fotonici. La rappresentazione procede a ritmo serrato per un'ora e mezza grazie anche all'agile e spigliata regia affidata a Gianni Aureli, regista cinematografico d'avanguardia, fotografo, nonché batterista presso la tribute band Cartoni D'Avena. Senza tralasciare Gaia Moretti, preziosa e precisa aiuto regia, professoressa presso la libera università Lumsa.


Un vero trionfo di arti antiche e strumenti tecnologici. Multimediale perché sul palco convivono le canzoni e i fumetti disegnati in tempo reale da grandi firme, quali Federica Salfo, Gianfranco 'Passepartout' Rinaldi, Pino Tartaglia, Pietro Vanessi, Marco Cosentino, Mauro Laurenti.

Interattivo, perché i vari Protagonisti, non solo interagiscono tra loro e con il Pubblico, ma affidano alla simpaticissima Eleonora Pace, giovane attrice di talento, 'lavandaia' per ‘compassione’ (in senso etimologico), i disegni realizzati al momento da appendere su un lungo filo stendibiancheria che diventa la struttura di un nuovo fumetto di fumetti!

Le coincidenze rendono la Vita più interessante. Così questo spettacolo giunge nello stesso periodo delle celebrazioni per i primi 50 anni della rivista Linus, fondata da Giovanni Gandini, alla quale hanno collaborato importanti intellettuali, uno per tutti: il semiologo e romanziere di successo, Umberto Eco.

Un mensile che negli anni ’60 del 1900 ha permesso agli italiani di conoscere le storie dell’incomparabile brachetto Snoopy e dell’insicuro e tenerissimo Charlie Brown, partoriti dalle matite di Schulz e già popolarissimi in America.

Chi è stato bambino negli anni ’70, ha dovuto ‘subire’, non solo il processo che certa politica, come spesso accade male informata e pochissimo preparata, voleva intentare contro gli Anime giunti dal Sol Levante, Goldrake&Soci, ma spesso anche l’opinione comune che i fumetti fossero prodotti di basso livello, diseducativi e adatti a menti primitive. Dopo 40 anni, assiste gongolante ad una rivoluzione copernicana. Oggi nessuno mette più in dubbio che i fumetti siano parte della cultura popolare, alcuni addirittura autentiche opere d’arte e il cambiamento è avvenuto proprio grazie a esponenti della Cultura – lo stesso Umberto Eco, Oreste del Buono, Elio Vittorini - che dagli anni ’60 in poi hanno contribuito, da fan delle nuvole parlanti e da intellettuali, ad analizzare e mutare la percezione e la sensibilità nei confronti delle opere a china e matita.

I film del Maestro Hayao Miyazaky, giusto per citare esempi di disegni animati, vengono considerati capolavori del cinema e spesso sono candidati agli Oscar o vincono prestigiosi premi internazionali di cinematografia.

Nel Belpaese, i lavori di una ‘vecchia gloria’ della matita come Gipi e di una nuova stella come Zerocalcare sono ormai iscritti, sull’onda dell’entusiasmo popolare, a concorsi letterari, tipo Lo Strega. Del resto, chi oserebbe mettere in dubbio che il misterioso e avventuroso marinaio  Corto Maltese, creato dal genio Hugo Pratt, sia uno dei personaggi letterari più belli e completi mai apparsi sulla carta…che canta?


Proprio pensando alle suggestioni e ai viaggi avventurosi di Corto Maltese, Sergio Endrigo nel 1982 scrisse un intero album, Mari del Sud; un ’concept album’, come si usava dire nei tempi antichi dell’analogico; un vero capolavoro che fu pubblicato solo su vinile, un tesoro quasi raro e introvabile, mai rieditato su cd. La registrazione di questo disco fu completata verso la mezzanotte dell’11 luglio 1982 – a proposito di coincidenze – poco più di un’ora dopo il leggendario trionfo degli Azzurri di Bearzot al Mundial spagnolo.

Fumetti sono quindi diventati adulti? No, sono diventati grandi! I Raggi Fotonici, con la scatenata ciurma di Amici che da sempre li accompagna e ne asseconda le iniziative, sono i loro profeti migliori. Da Gente di Cartoonia, sulle rive del Tevere durante le languide notti estive della Capitale, attraverso il collettivo Cartoon Heroes, per giungere al Carta Canta Show, il volo attraverso i Regni della Fantasia è infinito.

Come dice la storica voce di Mizar in Goldrake, nonché storico sodale del gruppo, Fabrizio Mazzotta, durante l’excursus musical fumettistico:

Se oggi sono l’uomo che sono, in parte lo devo anche a questi fumetti. A tutti i Valori che ho appreso leggendoli: l’Amicizia, l’Ironia, il senso di Giustizia… persino l’Amore!”.

Carta canta


p.s. Per gli aggiornamenti sulle date del tour: http://cartacantashow.it/

(Nota bene: le immagini riprodotte in questo articolo, appartengono esclusivamente ai rispettivi autori e case editrici). 

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