.
Annunci online

pensierosuperficiale "I pensieri periscono, come gli uomini". (Marguerite Yourcenar)
Cronache californiane: le domeniche della Memoria
post pubblicato in Diario, il 23 novembre 2009


di Hermes Pittelli ©


 Spiaggia di Santa Monica, una domenica mattina come tante in quest'angolo di California.
Sole, aria primaverile, gruppi di ragazzi che giocano a beach volley, fanno jogging o pedalano sulle mountain bike. I piu' intrepidi si tuffano nell'Oceano.
Eppure dal
2003 ogni domenica su questa sabbia accade qualcosa di straordinario, ma poco in sintonia con il clima d'allegria spensierata delle famigliole che affollano il mercatino rionale (farmers' market) dei coltivatori diretti.
Al mattino presto residenti volontari e l'associazione californiana dei
veterani (reduci dei vari conflitti cui hanno partecipato gli Usa) per la pace allestiscono un cimitero con piccole croci lignee bianche e rosse per ricordare i caduti in Iraq e in Afghanistan, sia americani, sia iracheni e afghani (un fatto anomalo, a queste latitudini). Sotto ogni croce, un fiore una piantina una foto un biglietto, una frase dedicata alle vittime, con riflessioni sulle nostre vite, con una reale presa di coscienza sull'inutilita' crudele di ogni guerra, sulla falsita' delle motivazioni poltiche ed economiche che predicano la santita' e l'ortodossia dei conflitti.
C'e' un registro aggiornato con il censimento preciso sul numero e sull'identita' di tutte le persone che hanno pagato con la morte violenta il tributo agli intrallazzi della business politica (le cifre sono superiori alle 'stime governative' e includono anche i suicidi di chi non ha retto l'impatto agli orrori del conflitto sul campo).
Solo qui l'America puo' guardare in faccia quale sporco affare sia la guerra, quale sia il biglietto da pagare, senza le ipocrite censure dei media e delle istituzioni: foto nitide e spietate mostrano i cadaveri, i corpi straziati, le terribili menomazioni dei sopravvissuti.
L'hanno ribattezzato
Arlington West (Arlington e' il cimitero degli 'eroi' di Washington dove sono sepolti gli americani uccisi nei vari conflitti o gli uomini di stato come JFK) ed e' straziante il contrasto tra i turisti domenicali che sciamano rumorosamente e disordinatamente sul pontile a sinistra, l'apparizione di Malibu beach sulla destra e i tendoni del cirque du soleil alle spalle, mentre attraversi afono e meditabondo questo santuario della memoria sull'arenile e ascolti le note commoventi del silenzio che una signora americana con pareo arancione crea con il flauto, a piedi scalzi tra queste mille croci di legno.
Un cartello spiega che camminando un passo dopo l'altro per ogni vittima della guerra in Iraq ti fermeresti solo dopo aver percorso
190 miglia.
Prima di lasciarti nuovamente coinvolgere dal traffico della Main Street, tra i Suv dei ricconi e il lento vagabondare degli homeless in cerca di scarti di cibo o di una panchina dove dormire, un anziano veterano con baffi e pizzetto che devono avere attraverso piu' di una tempesta, ti scruta negli occhi e ti indica un cartello scritto a mano: 
"
Quanti morti ancora?".

Sfoglia ottobre        dicembre