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pensierosuperficiale "I pensieri periscono, come gli uomini". (Marguerite Yourcenar)
Lucertola
post pubblicato in Illusioni letterarie, il 4 marzo 2008
di Hermes Pittelli


Il treno si ferma. Senza ragione. Nessuna stazione nei paraggi.

L’indolente convoglio si blocca nel nulla. Intorno campagna.

Sospesi in un bozzolo atemporale, sperduti in una dimensione di questa terra eppure separata dalla quotidianità, una bolla senza spazio, un universo ‘altro’ dove la geometria euclidea non ha senso; semplicemente non esiste.

Ai lati dei binari due piccoli edifici, ingrigiti dalla noia dalla malinconia dalle tempeste di troppi inverni solitari. Spuntano dal nulla anche loro. Come dune di sabbia e conchiglie scheggiate che appaiono quando il mare si ritira in cerca di riposo al suo incessante moto. Come lumache sagge e ponderose in mezzo all’erba dopo una pioggia abbondante.

Il mio sguardo vaga alla ricerca di conforto. Si posa sulla parete del minuscolo ripostiglio addossato svogliatamente alla casupola. All’unica finestra un’inferriata arrugginita, corrosa dalla ruggine anche la porta.

Sul muro una forma di vita segnala la sua presenza, si muove a brevi scatti nervosi. Una lucertola, finalmente felice per l’arrivo del sole, caldo intenso convinto. Esplora cauta la superficie, orizzonte e frontiera della sua esistenza. Si accorge che i miei occhi la scrutano, si blocca indispettita.

Una rumorosa e fastidiosa voce metallica dall’alto, sorta di ridicolo e pagano ‘deus ex machina’: “Buongiorno, sono il capo treno, bla-bla-bla…”. Il convoglio riparte. Il flusso dei miei pensieri disordinati rimane là, in quella strana forse assurda parentesi della realtà.

La mia mente ora è come quella piccola lucertola.

(contenuti riproducibili previa corretta citazione di fonte e autore. Grazie di cuore!)



permalink | inviato da erikfortini il 4/3/2008 alle 10:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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